Ma quanto è profondo il mare

Mare troppo vasto, mare grande, mare gigante.

E che siamo così piccoli all’ inizio..

Allora c’è ne prendono un pezzo.

All’inizio si fa così.

Ci mettono li in un angolo, riparato, e ci fanno fare conoscenza.

Come quando c’è casino ad una festa.

Piacere. Piacere mio.

C’è ne cercano un pezzetto senza onde, senza alghe, senza conchiglie, senza vento.

Stai in quel pezzetto, ma guardi già altrove, guardi già più in là, perché è là, senza paura, che vuoi arrivare.

Ci insegnano a non averne paura.

Trucchi e tecniche per domarlo, dominarlo il più possibile… il tanto che basta perché sia solo bello.

“Aspetta tre ore dopo che mangi” “Usa questo va, che là l’acqua è profonda” “Prova ad arrivare fin qua dai! Ci sono io! “Se sei stanco fai il morto, che l’importante è non andare giù.”

L’ importante è non andare giù.

Allora vita,

vita troppo vasta, vita grande, vita gigante.

Niente trucchi niente tattiche? Niente angoli riparati prima che si comincia ?

Un’ angolo appartato, senza rischi.

Gambe e cuore inefficaci in questo sforzo a volte così grande.

Vita che schiaccia, vita che a volte fa morire.

E intanto che vado giù, che resto lì immobile io a Lei la odio.

Turbinii di idee geniali che come colori accesissimi su sfondo nero, si accendono e si spengono velocissimi.

Brillanti, sgargianti, bellissimi.

Luci velocissime ma non troppo.

Non mi danno il tempo di vedere la via, non hanno il tempo di illuminare una strada.

E intanto che ti volti smarrito, se ne accendono altri.

Altri coloratissimi e sicuri,ma che lasciano il tempo che trovano.

Quale colore scelgo,

quale luce seguo.

E ti perdi.

Piacere? Piacere mio?

Dove è quell’ angolo riparato, un po’ all’ esterno dove conoscerci.

Le tattiche c’è le si scambia, c’è le si baratta per via tra pellegrini con le stesse facce :

“Guarda i tuoi pensieri come se fossero nuvole”

Che quei colori ti riscaldino, ma non chieder loro di indicarti la via.

Li guardo accendersi, brillare mentre mi obbligo ad andare più piano.

Con forzata calma vado.

Poche cose nella bisaccia:

– le risposte le tiriam su per via

– Tau al collo

– ascoltare i segni

Io mi ascolto, non troppo però. vado e provo.

Piacere. Piacere mio.

Eleonora.

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